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Perche il dolore non passa?
Il dolore non dipende solo dai tessuti: fattori psicologici, sociali e comportamentali possono influenzarne durata e impatto.

Perche dopo una distorsione di caviglia, a parita d'infortunio, una persona torna alle sue attivita dopo qualche giorno, mentre un'altra tiene le stampelle per una settimana e recupera dopo un mese?
Perche dopo un episodio acuto di mal di schiena, in persone coetanee che svolgono lo stesso lavoro, alcuni pazienti vanno incontro ad una risoluzione completa mentre altri lamentano sintomi a distanza di anni?
Perche alcune persone con vertigini ed instabilita tendono ad evitare le loro attivita di valore per anni mentre altre riescono a svolgerle nonostante la problematica?
Non c'e una risposta precisa.
Ogni persona elabora l'esperienza dolorosa in maniera differente.
Fattori che possono influenzare dolore e recupero
- Paura del movimento
- Catastrofizzazione
- Scarsa auto-efficacia
- Esperienze negative passate
- Ansia
- Contesto sociale
- Convinzioni culturali
Questi fattori possono influenzare la durata e la percezione del dolore, oltre che limitare la nostra vita, tanto quanto un danno ai tessuti.
Come fisioterapisti, abbiamo il dovere di comprendere i bisogni della persona e come il dolore influenza la sua vita.
Oltre che lavorare sui tessuti, creando alleanza terapeutica, educando in maniera efficace, modificando credenze e pensieri maladattativi, esponendo la persona alle attivita temute e riconcettualizzando il dolore, possiamo creare terreno fertile per ottenere un cambiamento nella persona e risultati a lungo termine.



